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ITINERARI |
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Terre di grandi vini e patria del tartufo, queste terre sono oggi una delle mete del turismo internazionale. Nel dialetto piemontese il termine "langa" indica le particolari colline, dai morbidi profili, che si rincorrono caratterizzando il paesaggio di una ben precisa zona del Piemonte: una terra affascinante compresa per la maggior parte nella provincia di Cuneo, la zona che da Alba scende verso sud (alla destra orografica del fiume Tanaro), fino ai pendii settentrionali dei monti liguri e, per una porzione minore, nella provincia di Asti, la Langa Astigiana.
Particolarmente suggestivo risulta essere il paesaggio viticolo, disegnato dalla natura e mantenuto dal viticultore langarolo. Tanti piccoli vigneti, rigorosamente di collina, dalle più strane geometrie, come tessere di un mosaico, compongono i versanti collinari rivolti al sole. Semplici e umili "ciabot", casupole o rimesse rurali, testimoni di fatiche, donano al paesaggio viticolo un aspetto quasi fiabesco. In lontananza superbi Castelli con svettanti torri e cascinali rustici raccontano non solo di un medioevo fiorente ma di una vivace cultura contadina altamente radicata ancor oggi. La zona a nord ovest di Alba, prende invece il nome di Roero, dai Signori che ne ebbero per molto tempo il dominio e si presenta agli occhi del visitatore con due distinte aree: una ad occidente è un altopiano uniformemente ondulato, l'altra ad oriente un labirinto di colline. Anche il Roero vanta un consistente patrimonio di torri e castelli, con una tipologia che va dal rude maniero dai residui tratti duecenteschi alla principesca dimora di campagna del '700. In alcuni paesi restano solo torri, in altri la cinta bastionata, in altri ancora i veri e proprii Castelli feudali di raro riscontro altrove. E' una regione collinare, ricoperta di prati, vigne, rigogliosi pescheti, boschi di castagne e campi rossi di fragole. Lungo la dorsale delle colline da Pocapaglia a Montà ci sono le "rocche", gole profonde e affilate che tagliano nel vivo la collina, mettendone a nudo le stratificazioni del terreno. |
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CENTRI
PRINCIPALI DELLE LANGHE |
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Una breve rassegna dei centri principali delle Langhe non può che partire da Alba, già abitata nel neolitico ed in epoca romana, ebbe grande importanza in epoca medioevale. Nella pittoresca piazza del Risorgimento sorge il Duomo dedicato a S. Lorenzo. Ha uno splendido campanile lombardo-gotico e nel suo interno vi è un pregevole coro ligneo intarsiato risalente al '500 e un bassorilievo del '400. Si può poi ammirare in città la chiesa di S. Domenico; la facciata è romanico-gotica, l'interno suddiviso in tre navate custodisce interessanti affreschi del '300 ed un gruppo marmoreo opera di Leonardo Bistolfi. Girando per le vie del centro, chiaramente a pianta medioevale, fra torri e reminescenze dell'epoca, si giunge alla barocca parrocchiale di S. Giovanni che conserva diverse opere d'arte dal '300 al tardo '500, tra le quali un dipinto di Macrino d'Alba. In occasione del Palio degli Asini, all'inizio di ottobre, per le strade di Alba si ricrea l'atmosfera del Medio Evo, con una lunga sfilata di personaggi in costume. Da Alba, si può raggiungere il centro di Santa Vittoria d'Alba, suggestivo borgo medioevale che conserva un campanile del XV secolo e uno dei tanti pregevoli castelli della zona. Proseguendo si giunge a Pollenzo che sorge sull'area dell'antica colonia latina con scavi archeologici di epoca romana e la Villa Savoia. Altro centro importante è Cherasco, anello di congiunzione tra Langhe e Roero, vanta diversi edifici civili e religiosi edificati dal medioevo all'epoca barocca. Cherasco è ricordata, fra l'altro, per essere stata durante l'assedio di Torino nel 1706, rifugio per la preziosa Sacra Sindone, qui condotta dalla corte in fuga dalla città. La più importante testimoniaza della fondazione di Cherasco è la chiesa di S. Pietro, sempre in stile romanico. Pregevole il portale mediano ed il campanile con un affresco del XV secolo, raffigurante la crocifissione. Da Cherasco, in direzione est, si raggiunge La Morra caratteristico per la sua posizione panoramica sulle Langhe e sulle Alpi con un pittoresco centro storico a carattere medioevale . Si arriva così al paese forse più rinomato delle Langhe, Barolo, che da il suo nome la prestigioso vino. Altro centro che dà nome ad un prestigioso vino dolcetto è Dogliani: il paese è suddiviso in due agglomerati; il borgo, che costituisce la parte più moderna ed il castello che conserva ancora resti delle fortificazioni medioevali. Serralunga d'Alba vanta invece uno dei più importanti manieri della zona, il Castello Falletti di Barolo, mentre Monforte d'Alba centro vinicolo e di villeggiatura, era nel medioevo nucleo dell'eresia catara. Si giunge infine a Grinzane Cavour, dove sorge il Castello Cavour, residenza preferita dal grande statista piemontese, oggi sede dell'enoteca regionale e di un museo etnologico. Racchiude al suo interno lo splendido salone degli stemmi e la camera da letto dove riposò Camillo Benso, sindaco dell'omonimo paese. Valgono ancora una sosta il comune di Treiso e Barbaresco con la sua rossa Torre e Neive, perfetto nel suo centro storico. A questo punto il viaggio può proseguire verso le valli della nocciola e sulle colline del moscato. Sarà interessante scoprire Neviglie, Mango sede dell'enoteca regionale del moscato, Santo Stefano Belbo, paese natale di Cesare Pavese. Lungo la via enogastronomica dell'alta Langa, diametralmente opposta, possiamo scoprire Dogliani, paese natale di Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica Italiana con il paese diviso in due agglomerati: il Borgo che costituisce la parte più moderna ed il Castello che conserva ancora resti delle fortificazioni medievali; Murazzano famoso per il suo formaggio D.O.P.; Paroldo il paese delle masche e Bossolasco per il suo centro storico e per le tante rose disseminate per le vie del paese. |
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CENTRI PRINCIPALI DEL ROERO E ZONE LIMITROFE |
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Alla sinistra del Tanaro si estende il Roero, un'altra zona caratterizzata da dolci colline, dove si trovano i comuni di Guarene su cui troneggia il barocco Castello Reale che conserva anche un ricco giardino all'italiana, Magliano Alfieri paese di origine romana con il suo ricco e suggestivo museo di gessi, Govone edificato intorno all'imponente castello reale, residenza di Carlo Felice. Bra conserva interessanti testimonianze architettoniche di epoca barocca. Nella piazza Caduti della Libertà, la cui forma le conferisce un fascino del tutto particolare, sorge la Chiesa barocca di S. Andrea, che viene attribuita alla scuola del Bernini, sfarzosamente decorata da dipinti e da un altare maggiore davvero monumentale. Il vero gioiello nella parte alta di Bra è la Chiesa di S. Chiara, edificata nella seconda metà del '700. Nella centrale via Vittorio Emanuele troviamo la parrocchiale di S. Giovanni Battista. Fuori dall'abitato di Bra, vi è il santuario della Madonna dei Fiori, la chiesa più amata dai braidesi e luogo di grande devozione per tutto il circondario.
Lungo la via del Tanaro meritano attenzione le cittadine di Monticello, Sommariva Perno con il Castello della "Bela Rusin", Monteu Roero e Canale famosa per i suoi portici, le sue chiese e l'enoteca del Roero, sede di un rinomato ristorante.
In tutto questo archivio di paesi di Langa e Roero, non abbiamo accennato a Sommariva Bosco, considerata la porta del Roero, in quanto si presenta come primo paese per chi giunge da Torino. Comparsa nei documenti del lontano 1059 è stata più volte contesa in epoca medioevale tra le casate dei Roero e dei Savoia, fino ad arrivare nel 1733 che venne ceduta ai Marchesi Seyssel d'Aix che ancor oggi conservano il Castello, costituito da due massicce torri angolari cilindriche e, nel cortile, una torre medievale ottagonale. Merita accenno anche la Chiesa Parrocchiale, posta in sito dominante la città, fatta erigere dagli Acaja dopo il favorevole esito dello scontro contro gli Angioini. Presenta una facciata severa con tre porte d'ingresso, l'interno a croce greca conserva stucchi, decorature ed opere d'arte del '700. Il Santuario della Beata Vergine di S. Giovanni, eretto sul sito di un antico pilone, oggi conservato al suo interno, presenta una pianta a croce greca con cupola ellittica, seconda in ordine di grandezza solo a quella del Santuario di Vicoforte di Mondovì.
Una nota particolare va dedicata a Fossano dove risulta gradevole una passeggiata lungo la centrale via Roma, in gran parte a portici, dove si affacciano edifici di notevole interesse storico - artistico. Degni di nota sono anche il Duomo e la Chiesa della SS. Trinità, del '700, oltre al trecentesco Castello degli Acaja, splendidamente conservato, con la sua famosa Giostra dell'Oca, rievocazione storica che ha luogo la terza domenica di giugno. E' una giostra medievale, che mette in gara abili cavalieri che devono, in corsa, decapitare l'oca. Sbandieratori, costumi e grande scenografia: qui sono i rioni che competono e la città di Fossano vive e fa vivere giornate di intense emozioni.
La vicina città di Savigliano conserva oltre ad un gradevole centro storico, con la storica piazza Santarosa, ricca di edifici di notevole interesse, le chiese di S. Pietro dei Cassinesi completamente ristrutturato nel XVI e XVII secolo e di S. Andrea rimaneggiata nel '700 in forme barocche.
Già esistente prima dell'XI secolo, la cittadina di Saluzzo divenne capitale dell'omonimo marchesato raggiungendo il massimo splendore nel XV secolo. Vi nacque Silvio Pellico. Edifici di notevole pregio storico - artistico sono Casa Cavassa del XV sec., la Chiesa di S. Giovanni con forme gotiche su precedente cappella duecentesca. Molto grazioso il chiostro gotico quadrato, nonchè l'abside semiottagonale di pietra verde straordinariamente decorata. Importanti risultano , inoltre, il Castello o Castiglia del XIII sec., oggi carcere, e la Cattedrale di forme gotiche, costruita su Chiesa medievale. Negli immediati dintorni è di rilevanza artustica notevole il Castello di Manta, edificio trecentesco; dove il salone è decorato con un ciclo di affreschi quattrocenteschi, fra i più importanti esempi del gotico internazionale piemontese.
La cittadina di Racconigi, famosa per il Castello Reale dei Savoia di forme neoclassiche ed un interno riccamente decorato.Alle spalle dell'edificio si estende il magnifico parco, dove si possono ritrovare le cicogne. Merita, inoltre, fare una breve passeggiata nel centro storico ricco di gradevoli edifici storici.
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